Introduzione al Progetto

Qualità dei foraggi e benessere animale: componenti antinutrizionali e principi
 bioattivi di specie spontanee dei pascoli e rivalutazione della fitoterapia animale

acronimo  ANFIT

coordinatore: dr.ssa Simonetta Bullitta CNR-ISPAAM-Sezione Sassari; Via Enrico de Nicola. 07100 SASSARI

 

- progetto finanziato ai sensi del D.M. 361/7303/01

- tematica "Qualificazione delle produzioni animali"
- sottotematica "Benessere degli animali e qualità delle produzioni"

- durata triennale 2002-2004
 

Premessa 

  In accordo con la normativa comunitaria contenuta nel regolamento CE n. 1804/99, per le attività produttive con metodo biologico è previsto anche un «Piano di gestione dell’allevamento» che comprenda il programma di reperimento degli alimenti inclusivo del piano di utilizzazione dei pascoli nella disponibilità dell’azienda ed un «Piano sanitario» che includa l’indicazione dell’eventuale utilizzo di prodotti fitoterapici e/o omeopatici. Diventano quindi di preminente interesse le sperimentazioni relative al raggiungimento di forme più avanzate di benessere degli animali e minore impatto ambientale. Attualmente, è in atto la rivalutazione dei sistemi di allevamento di tipo estensivo per le produzioni animali biologiche ed in conseguenza è aumentata l’importanza dei pascoli e delle foraggere coltivate nelle aziende di tipo biologico. E’ quindi prevedibile una maggiore valorizzazione delle specie di interesse pabulare a fronte della maggiore consapevolezza rispetto al passato dei rischi conseguenti al consumo di alimenti concentrati di dubbia provenienza. Diventano così di preminente importanza, nell’ottica del benessere animale e della qualità degli alimenti, anche le conoscenze relative ai composti di interesse fitoterapico così come quelle relative alle componenti antinutrizionali presenti nelle specie dei pascoli naturali. Tali conoscenze sono tuttora abbastanza limitate in relazione alla ricchezza della flora e dei principi attivi contenuti nelle diverse specie spontanee, che possono da un lato creare problemi nello stato di salute degli animali come nel caso delle componenti antinutrizionali, mentre possono invece contribuire ad aumentarne il benessere e l’efficienza produttiva come nel caso dei principi attivi di interesse fitoterapico.

 Il progetto di ricerca viene svolto nell’ambito della tematica «Qualificazione delle produzioni animali» sottotematica «Benessere degli animali e qualità delle produzioni» ed è in linea con le priorità per lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica nel sistema agricolo. Il progetto coinvolge sei Istituti di ricerca e vede impegnate otto Unità Operative che corrispondono ad altrettante ricerche. Il progetto avrà durata triennale con possibili sviluppi per un ulteriore biennio ed è articolato nei due sottoprogetti: «Principi bioattivi» e «Componenti antinutrizionali».

 Il primo riguarda l’analisi di composti di interesse fitoterapico o comunque utili ad aumentare il benessere degli animali e la qualità delle loro produzioni, contenuti in specie spontanee della flora pabulare e l’identificazione di specie vegetali che migliorino lo stato redox degli animali e la qualità del latte.Il secondo  riguardala verifica del contenuto in componenti antinutrizionali in specie della flora spontanea di interesse pabulare che potrebbero avere buone potenzialità produttive anche in relazione all’utilizzo in zone marginali ma di cui si conoscono poco gli aspetti relativi alla eventuale presenza di composti antinutrizionali ed il controllo dell’attività di degradazione microbica di sostanze tossiche di origine micotica.
 

ISTITUTI DI RICERCA E DIPARTIMENTI UNIVERSITARI COINVOLTI

C.N.R. Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo (ISPAAM) sez. Sassari
MIPAF Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere, sez. Chimica (ISCF) Lodi
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza Alimentare (VSA) Univ. Milano
C.N.R. Istituto per il Sistema Produzione Animale in Ambiente Mediterraneo (ISPAAM) Napoli
Istituto Zootecnico e Caseario per la Sardegna (IZCS) Bonassai (SS)
Dipartimento Agronomia, Coltivazioni erbacee e Pedologia (ACEP) Università di Palermo

COLLABORAZIONI TRA UNITA' OPERATIVE

UNITA' DI RICERCA, TITOLI DELLE RICERCHE E RESPONSABILI
BONASSAI
Effetto di componenti antinutrizionali contenuti in sulla, medica polimorfa e nelle ghiande su ovini da latte
Responsabile del progetto Dr. Sebastiano Ligios -
sligios@tiscalinet.it

LODI
Sostanze biologicamente attive di specie dei pascoli mediterranei: loro caratterizzazione nel materiale vegetale e ripercussioni sulla qualità delle produzioni zootecniche.
Responsabile del progetto Dr. Aldo Tava
aldotava@katamail.com

MILANO
Sostanze naturali biologicamente attive per il benessere animale e per produzioni zootecniche sane e di qualità.
Responsabile del progetto Prof. Doriana Tedesco - doriana.tedesco@unimi.it

NAPOLI 1
Valutazione dell'influenza della dieta sullo stato Red-OX degli animali e sulla qualità del latte.
Responsabile del progetto Prof. Lino Ferrara -
lino@iabbam.na.cnr.it

NAPOLI 2
Studio delle attività enzimatiche coinvolte nella degradazione di matrici polisaccaridiche complesse nel rumine: applicazioni biotecnologiche per l’ottenimento di sostanze ad elevato standard nutrizionale per l’industria alimentare zootecnica.
Responsabile del progetto Dr. Vincenzo Aurilia -
v.aurilia@ibp.cnr.it

NAPOLI 3
Aflatossine: Impatto nel settore zootecnico ed agro-alimentare.
Responsabile del progetto Dr. Giuseppe Maglione -
gm@iabbam.na.cnr.it

PALERMO
Uso di foraggi con azione di controllo dei parassiti gastrointestinali per lo sviluppo di una zootecnia biologica.
Responsabile del progetto  Prof. Luigi Stringi - lstringi@unipa.it

SASSARI
Evoluzione del contenuto in tannini condensati in leguminose della flora spontanea ed in cicoria da foraggio e relativi effetti sugli animali.
Responsabile del progetto Dr. Simonetta Bullitta -
bullitta@cspm.ss.cnr.it

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO
  • approfondimento delle conoscenze relative a principi bioattivi contenuti in specie spontanee dei pascoli mediterranei;
     
  • verifica dell’utilizzo di estratti naturali come additivi per migliorare lo stato di salute e le performances degli animali in produzione zootecnica;
     

  • determinazione di fitoestrogeni in specie di interesse foraggero;
     

  • individuazione di specie vegetali con proprietà antielmintiche;
     

  • quantificazione e caratterizzazione chimica di tannini condensati in specie di interesse foraggero e studio dei relativi effetti sui ruminanti al pascolo;
     

  • identificazione di specie vegetali idonee a migliorare lo stato Red-Ox degli animali e la qualità del latte prodotto;
     

  • studio della crescita di microrganismi del rumine in presenza di sostanze tanniche e flavonoidi;
     

  • studio dell’efficienza di ceppi microbici nella degradazione di micotossine.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA

Il progetto di ricerca ha avuto inizio nel gennaio 2002, si riassume di seguito l’attività sinora svolta da ciascuna unità operativa:
 

a) valutazione degli effetti antiossidanti di estratti naturali su animali in produzione zootecnica:

- flavonolignani da Silybum marianum su bovine in lattazione
- estratto di Rosmarinus officinalis su conigli
- flavonoidi da Medicago sativa su conigli

( doriana.tedesco@unimi.it ; aldotava@katamail.com )

b) analisi chimiche e bromatologiche di Silybum marianum (semi e parti aeree) da accessioni naturali mediterranee
( doriana.tedesco@unimi.it ; collaboratori: aldotava@katamail.com ; lstringi@unipa.it  ; sligios@tiscalinet.it )

c) valutazione del contenuto in:

- fenoli totali
- flavonoidi
- tannini condensati (antocianidine)
- tannini idrolizzabili (come derivati dell’acido benzoico e cinnamico)

in specie appartenenti ai generi: Cichorium, Hedysarum, Lolium, Lotus, Medicago, Onobrychis, Trifolium, Trigonella,Vicia e determinazione del potere antiossidante dei vari estratti
( bullitta@cspm.ss.cnr.it ; aldotava@katamail.com ; lstringi@unipa.it , sligios@tiscalinet.it  )

d) caratterizzazione strutturale di antocianidine in specie di interesse agronomico (quali Hedysarum e Lotus)
( aldotava@katamail.com ; bullitta@cspm.ss.cnr.it )

e) produzione di estratti purificati di:

- antocianidine da Hedysarum coronarium e Lotus ornithopodioides
( aldotava@katamail.com ; bullitta@cspm.ss.cnr.it )
- flavonoidi da Cichorium intybus e Medicago sativa
( aldotava@katamail.com ; bullitta@cspm.ss.cnr.it ; sligios@tiscalinet.it )

per la valutazione della crescita di microrganismi del rumine in presenza di sostanze tanniche e flavonoidi
( v.aurilia@ibp.cnr.it ; gm@iabbam.na.cnr.it )

f) valutazione della presenza di fitoestrogeni in Medicago polymorpha ed Hedysarum coronarium
( sligios@tiscalinet.it )

g) valutazione degli effetti del consumo di sulla a diverso contenuto in tannini condensati su ovini
( bullitta@cspm.ss.cnr.it ; sligios@tiscalinet.it )

h) quantificazione di quercitina in ghiande e relativi effetti su ovini
(sligios@tiscalinet.it)

i) valutazione dello stato redox plasmatico e del profilo metabolico degli animali alimentati con le specie vegetali in esame o con i relativi estratti.
( lino@iabbam.na.cnr.it ; doriana.tedesco@unimi.it ; bullitta@cspm.ss.cnr.it ; lstringi@unipa.it ; sligios@tiscalinet.it)