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Titolo della
Ricerca Unità Operativa NAPOLI
3 -
ISPAAM-CNR |
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INTRODUZIONE Le aflatossine sono contaminanti molto tossici, in particolar modo per il fegato. Essi sono metaboliti secondari prodotti da Aspergillus flavus ( Figura 1) and parasiticus;
Figura 1. Coltura di Aspergillus Flavus (from Occupational Safety and Health Administration [OSHA]) La loro tossicità è ben nota, ma i meccanismi di azione sono ancora oggetto di studio. Le quattro aflatossine più comunemente presenti nelle derrate aliomentari sono: AFB1, AFB2, AFG1 and AFG2 L’ingestione di cibo contaminato con tossina B1 da parte di animali produttori di latte, si traduce nella comparsa di tossina M1 (figura 2), metabolita derivato di B1, nel latte. Questo composto si ritrova associato alle caseine nei formaggi dove la sua concentrazione aumenta fino a 5 volte rispetto al latte di partenza. Questo problema riveste una importanza notevole per la salute pubblica dato anche l’elevato consumo di latte da parte dei bambini. Figure 2 Structures of Aflatoxins B1, M1, B2, G1 e G2
Sono state prese in considerazione molte strategie per eliminare o inattivare la contaminazione da aflatossine nella catena alimentare umana ed animale. Le aflatossine possono essere degradate mediante metodi fisici (calire, ionizzazione, radfiazione), chimici ( ossidazione, idrolisi) o biologici. Molti ricercatori stanno prendendo in considerazione il ruolo che molti batteri lattici possono avere nella rimozione di questi composti.
RISULTATI In questi studi preliminari, abbiamo osservato la scomparsa di tossine in presenza di alcuni batteri lattici denominati LS per la forte correlazione trovata con Lactobacillus sakei, ma con la differenza che essi provengono da prodotti carnei tradizionali fermentati naturalmente. Si riscontrava una riduzione di tossina significativa già dopo 12 ore di incubazione a 30° C (Tavola 1)
Tavola1
Rimozione di Aflatossina mediante ceppi LS cresciuti in terreni
artificialmente contaminati (5 µg/ml)
E’ possibile notare anche una variazione nell’andamento delle rispettive curve di crescita in presenza di contaminante (Fig. 1(A)-(B).
A
B CONCLUSIONI I nostri dati preliminari, sostengono fortemente il concetto che nell’ambito delle strategie utilizzate per questo scopo, la detossificazione mediante l’uso di batteri può essere considerata uno strumento valido e talvolta molto più appropriato.
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