Titolo della Ricerca
"Aflatossine: Impatto nel settore zootecnico ed agro-alimentare"

Unità Operativa NAPOLI 3 - ISPAAM-CNR
Via Argine 1085, 80147 NAPOLI
Tel. 081 5966006 - Fax 081 5965291
Responsabile del progetto Dr.
Giuseppe Maglione - gm@iabbam.na.cnr.it

English version

Titolo
"Capacità di rimozione di aflatossine da parte di batteri lattici isolata da prodotti
carnei fermentati"

INTRODUZIONE

Le aflatossine sono contaminanti molto tossici, in particolar modo per il fegato. Essi sono metaboliti secondari prodotti da Aspergillus flavus ( Figura 1) and parasiticus;

Figura 1. Coltura di Aspergillus Flavus (from Occupational Safety and Health Administration [OSHA])

La loro tossicità è ben nota, ma i meccanismi di azione sono ancora oggetto di studio. Le quattro aflatossine più comunemente presenti nelle derrate aliomentari sono:  AFB1, AFB2, AFG1 and AFG2 L’ingestione di cibo contaminato con tossina B1 da parte di animali produttori di latte, si traduce nella comparsa di tossina M1 (figura 2), metabolita derivato di B1, nel latte. Questo composto si ritrova associato alle caseine nei formaggi dove la sua  concentrazione aumenta fino a 5 volte rispetto al latte di partenza. Questo problema riveste una importanza notevole per la salute pubblica dato anche l’elevato consumo di latte da parte dei bambini.

Figure 2   Structures of Aflatoxins B1, M1, B2, G1 e G2


Aflatoxin B1                                     Aflatoxin M1         


Aflatoxin B2                                 Aflatoxin G1


Aflatoxin G2

Sono state prese in considerazione molte strategie per eliminare o inattivare la contaminazione da aflatossine nella catena alimentare umana ed animale. Le aflatossine possono essere degradate mediante metodi fisici (calire, ionizzazione, radfiazione), chimici ( ossidazione, idrolisi) o biologici. Molti ricercatori stanno prendendo in considerazione il ruolo che molti batteri lattici possono avere nella rimozione di questi composti.

 

RISULTATI

In questi studi preliminari, abbiamo osservato la scomparsa di tossine in presenza di alcuni batteri lattici denominati LS per la forte correlazione trovata con Lactobacillus sakei, ma con la differenza che essi provengono da prodotti carnei tradizionali fermentati naturalmente. Si riscontrava una riduzione di tossina significativa già dopo 12 ore di incubazione a 30° C (Tavola 1)

 

Tavola1  Rimozione di Aflatossina mediante ceppi LS cresciuti in terreni artificialmente  contaminati (5 µg/ml)
             dopo 12 ore di incubazione a 30 °C.

Bacterial strain

 

% Recovery Aflatoxin

 

 

AfG1

AfB1

AfG2

AfB2

LS1

50

80

40

67

LS2

87

87

65

75

LS3

57

57

45

47

E’ possibile notare anche una variazione nell’andamento delle rispettive curve di crescita in presenza di contaminante (Fig. 1(A)-(B).

                                                     A                                                                             B
  
Fig. 1 A–B Curve di crescita di ceppi LS senza aflatossine (A) ed in presenza di 5µg/ml di tossine aggiunte (B).

CONCLUSIONI

I nostri dati preliminari, sostengono fortemente il concetto che nell’ambito delle strategie utilizzate per questo scopo, la detossificazione mediante l’uso di batteri può essere considerata uno strumento valido e talvolta molto più appropriato.