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Titolo della
Ricerca Unità Operativa
PALERMO -
Dipartimento di Agronomia, Coltivazioni erbacee e Pedologia |
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Le analisi di laboratorio condotte su campioni di foglie delle specie studiate limitatamente al primo anno di prova hanno consentito di accertare un’ampia variabilità per il contenuto in polifenoli totali, con valori compresi tra 0.83% della Vicia villosa e 4.29% della lupinella; variabilità altrettanto ampia è stata riscontrata per il contenuto in polifenoli tannici. Per questo carattere solo due specie sulla e lupinella hanno fatto registrare valori superiori all’1%, nei trifogli alessandrino e squarroso e nella medicago polimorfa i valori medi sono risultati compresi tra 0,54 e 0,64%, mentre valori estremamente bassi sono stati accertati nelle Vicia sativa e villosa nella trigonella e nelle medicago rugosa e truncatula (< 0,10%). Dai dati ottenuti emerge una maggiore variabilità nel contenuto in polifenoli tannici che risultano presenti in quantità più elevata nelle lamine e nei fiori. Le analisi sui TC hanno consentito di accertare che tra le 18 specie in studio tali componenti sono presenti soltanto su sulla, lupinella e finestrino; in particolare al primo anno sono state osservate concentrazioni in TC (espresse in leucocianidina equivalenti) pari al 6% nella lupinella ed al 5% nella sulla, mentre nel ginestrino non è stato possibile effettuare le determinazioni a causa della mancanza di biomassa per effetto del pronunciato stress idrico. Al secondo anno le concentrazioni rilevate sono risultate notevolmente inferiori rispetto al primo anno e pari al 3.1% per la lupinella, 1.8% per la sulla e 0.7% per il ginestrino. La maggiore concentrazione in TC osservata al primo anno in condizioni di marcata carenza idrica, risulta in accordo con quanto osservato da altri autori sull’influenza di stress abiotici sulla concentrazione in TC. Come detto, al secondo anno di prova la ricerca è stata rivolta ad accertare la variabilità nel contenuto in TC in genotipi di sulla. Sono stati rilevati i valori medi della produzione di biomassa e del contenuto in TC. L’esame dei dati evidenzia come 5 genotipi abbiano fornito rese di biomassa di 8 t ha-1 circa mentre i 3 rimanenti hanno fatto registrare rese inferiori statisticamente e pari in media a 5 t ha-1. Differenze consistenti tra i genotipi sono state al contrario osservate per il contenuto in TC . Nessuna relazione è stata evidenziata tra biomassa prodotta e contenuto in TC; infatti i valori più elevati sono stati osservati nei genotipi Resuttano e Sparacia (maggiori di 1.5%) e quelli più bassi nella varietà Irpinia, tutti genotipi questi caratterizzati da un basso potenziale produttivo. Valori intermedi e prossimi all’1% sono stati registrati negli altri genotipi studiati. In analogia con quanto osservato per i polifenoli, le lamine fogliari risultano le frazioni della pianta con il più alto contenuto in TC (in media 2.8%) mentre valori modesti sono stati osservati nei piccioli e negli steli. Analizzando i dati relativi ai singoli genotipi si osserva come nelle lamine la più elevata concentrazione in TC sia stata riscontrata nella popolazione Resuttano (4.9%) mentre quella più bassa nella popolazione Irpinia (1.5%). Relativamente ai fiori, sono state osservate limitate variazioni tra i genotipi in prova, ad eccezione della popolazione Irpinia che ha mostrato valori in TC marcatamente inferiori. È interessante inoltre rilevare come nella varietà S. Omero i piccioli siano risultati tannino-assenti e come, sempre per la stessa frazione botanica, le maggiori concentrazioni siano state osservate nella popolazione Irpinia, caratterizzata, come visto, dai valori medi più contenuti. Complessivamente pertanto la sulla Irpinia ha mostrato la minore variabilità in TC tra le frazioni botaniche della pianta Le analisi condotte su campioni di biomassa raccolti in differenti stadi fenologici hanno mostrato come il contenuto in CT si raddoppia passando dalla fase di rosetta a quello di differenziazione degli steli per contrarsi nella fase successiva di inizio fioritura. Considerazioni
conclusive
Infine tenuto conto che la sulla è una specie ampiamente diffusa nei pascoli naturali siciliani e che fornisce un importante contributo in termini quantitativi e qualitativi, si è ritenuto opportuno avviare nel 2003 una ricerca volta ad acquisire informazioni sulla variabilità in TC tra diverse popolazioni naturali . A tal fine sono state analizzate oltre 100 popolazioni di sulla presenti in ambienti Ampiamente diversificate per condizioni pedologiche e climatiche come si può osservare nella presentate mappa della Sicilia. Inoltre è stato condotto uno studio di approfondimento con l’obiettivo di acquisire ulteriori conoscenze sulla variabilità intra-popolazione analizzando 100 singoli genotipi per popolazione differenti per caratteri morfo-strutturali. Le analisi relative a detti approfondimenti sono ad oggi in corso anche in considerazione dell’elevato numero di campioni di biomassa da analizzare. |